OREGON
Il mito fondativo degli USA è quello della conquista dell’Ovest. E, beh, qui l’Ovest finisce. Non ce n’è più: solo montagne, oceano, scogliere e una buona dose di ignoto.
Cosa avevamo scritto due anni fa ⤵️
Da dove partiamo oggi
L’Oregon è uno di quegli Stati per cui, ogni tanto, ci tocca usare l’espressione: “Non somiglia a niente altro”. Ed è vero che questo vale per praticamente tutti gli Stati, così forti nella loro identità e diversi tra loro. Ma, per alcuni di essi, vale di più. E l’Oregon è uno di questi.
Infatti, anche se è uno di quegli Stati in cui la natura domina su tutto, contrariamente a quello che succede in posti con una natura imponente come Alaska, Wyoming, Idaho, l’Oregon è anche un ruolo di ricche e vibranti realtà urbane, come quella di Portland.
Le due realtà diverse e opposte di cui è fatta questa terra, è bene dirlo subito, non si sono mai fuse in un unicum. Anzi. Si detestano cordialmente.
Conservatrici le une, progressiste le altre.
Tradizionaliste le une, innovatrici e spregiudicate le altre.
Trumpiane le une, all’estrema sinistra possibile (roba al confronto Mamdani e Bernie Sanders sono un brodino caldo), le altre.
Il risultato è un mix unico di cultura e storia, invenzioni e contestazioni, boschi e industria (il nome Nike vi dice niente?), ma anche problemi, disperazione, miseria, oblio e rabbia. Non è un posto facile, l’Oregon. Anzi.





