ARIZONA
Oggi l’alfabeto ci porta in uno degli Stati allo stesso tempo più iconici e meno conosciuti degli Stati Uniti: l’Arizona, terra di silenzi e di racconti, di tradizioni e di cambiamenti.
ATTENZIONE 🚨
Prima di mettere piede in Arizona, un avviso importante: in questi giorni si stanno rinnovando gli abbonamenti delle persone che si erano iscritte a States intorno al 20 novembre 2023. Il rinnovo, per chi nel frattempo non lo ha disdetto, dovrebbe avvenire in automatico previa comunicazione di Substack una settimana prima circa. Bene, alcuni di questi rinnovi automatici non stanno andando a buon fine per motivi tecnici (la carta è scaduta, la banca pensa sia un’operazione fraudolenta, le prepagate non vengono più accettate ecc.).
Se sei tra le persone che erano abbonate alla prima stagione e vogliono abbonarsi alla seconda, e oggi o nei prossimi giorni ti ritrovi senza più l’accesso alle puntate di States (lo vedi poco sotto se trovi il paywall), ti preghiamo di ripetere manualmente l’operazione di sottoscrizione dell’abbonamento dal paywall stesso o semplicemente qui sotto. Non la stai facendo due volte (ma dai comunque un’occhiata al tuo conto bancario per precauzione). Il prezzo è rimasto invariato: 50 euro all’anno o 5 euro al mese.
Per qualsiasi problema siamo qui, scrivici. Grazie mille!
Cosa avevamo scritto due anni fa ⤵️
Da dove partiamo oggi
Forse chi è stato (o se ci siete stati voi stess*) in Arizona vi avrà parlato del silenzio. Il silenzio completo, interrotto solo dal rumore del vento, che si sente nei canyon o nella Monument Valley. È tutto vero. Ma quel silenzio non è vuoto. Porta con sé decine, centinaia, di storie. Le storie antiche e perdute dei Nativi, le storie delle migliaia di persone “illegali” che provano a varcare il confine e le storie, tutte da inventare, del presente che corre verso il futuro.





