ALABAMA
L'alfabeto deve amare molto gli Stati Uniti visto che fa iniziare il nostro viaggio da uno dei suoi Stati più interessanti e ricchi di storia.
Cosa avevamo scritto due anni fa ⤵️
Da dove partiamo oggi
Ciao!
Ma davvero. Immaginate che questo sia un CIAO urlato e con le braccia alzate, di quelli detti con la gioia negli occhi di quando si incontra, per caso e dopo tanto tempo, un vecchio amico. Quindi, davvero, ciao.
Fare States ci è mancato enormemente. Ed è con grande emozione e gioia che ci siamo rimesse, dopo un anno dalla sua prima conclusione, alla tastiera per accompagnare voi, e anche noi, in questo nuovo anno elettorale che ci porterà, tra un anno, alle elezioni di metà mandato.
Il viaggio ricomincia dall’Alabama e lo fa in un’America molto diversa da quella che avevamo lasciato appena un anno fa. Un’America che, che ci piaccia o no, è cambiata e sta cambiando. Un’America in cui la presidenza Trump appare praticamente inarrestabile e capace di modellare la realtà e un intero Paese, a sua immagine e somiglianza. Il che è un paradosso, se si pensa che, in realtà, l’America a Trump, assomiglia assai poco. E ancor meno gli somigliano gli Stati dove il Presidente e il suo partito mietono consensi e che, come l’Alabama, sono spesso poveri e negletti.





